Le virtù terapeutiche del Rame: bellezza e benessere in un gioiello

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L’impiego del rame vanta di un’origine antichissima vecchia almeno 10.000 anni, a testimoniarlo il ritrovamento di oggetti in rame datati addirittura al 9500 e al 8700 a.C. E’ senza alcun dubbio uno dei metalli più usati dagli antichi Egizi, Etruschi, Greci e Romani per la costruzione di gioielli, monili, recipienti ma perfino armi e utensili. Da sempre questo minerale presente in natura è stato definito un “metallo portatore di bene” per la sua caratteristica di ottimo conduttore di calore ed elettricità, tant’è che in Oriente, come nelle antiche civiltà, è usato per preparare rimedi antinfiammatori. Questa sostanza, naturalmente presente nel nostro organismo, ha la funzione di aiutare l’assimilazione del ferro e, insieme alla vitamina E, di catalizzatore dell’emoglobina. Aiuta quindi nei trattamenti delle anemie, ma anche dei problemi cardiovascolari. Rinforza il nostro sistema immunitario grazie alle sue proprietà antisettiche e disintossicanti, oltre ad alleviare i sintomi dolorosi di osteoartrite, artrite reumatoide, artrosi, reumatismi, mal di schiena, dolori alla zona lombare, crampi, storte, sciatalgie. Il rame sembra avere effetti benefici anche sulla pelle in quanto aumenta la produzione di elastina e la formazione del collagene, previene le rughe e il rilassamento cutaneo mantenendo la pelle sana e attenua anche i dolori mestruali. Una carenza di rame nell’organismo può comportare debolezza generale, difficoltà nella respirazione, piaghe sulla pelle, alterare lo sviluppo della ossa, dei nervi e una minore pigmentazione della pelle. E’ da non trascurare che il fabbisogno giornaliero ottimale di rame del nostro organismo si aggira intorno ai 1,5 e 3 milligrammi, tuttavia un adulto può assumere fino a 35 mg al giorno senza il rischio di intossicazione. E’ molto importante non superare questa dose per evitare di incorrere in gravi avvelenamenti con conseguenti danneggiamenti della flora intestinale e irritazione delle mucose dell’esofago, della faringe e dello stomaco. Come possiamo assumere il rame? Attraverso una corretta alimentazione (esso è contenuto nel fegato, nella carne di anatra, nei funghi, nelle ostriche e nel sesamo per esempio), assumendo gli integratori alimentari in commercio oppure indossando gioielli in rame a contatto con la pelle. Ebbene sì, secondo alcuni studi universitari infatti, il rame dei gioielli verrebbe assorbito dall’epidermide durante la sudorazione con un conseguente rilascio del minerale  più lento e graduale rispetto all’assunzione diretta via orale. Allora quale modo migliore per essere belle e in salute allo stesso tempo, se non quello di indossare un gioiello di questo metallo dal  colore rosato così caratteristico e dalla forte resistenza alla corrosione? Vale la pena provare, ne beneficiano la salute e l’autostima! Mal che vada, basterà smettere di indossarlo alla comparsa di eventuali sintomi indesiderati! Del resto un motivo ci sarà se nelle antiche civiltà il rame era amato al punto da dedicarlo alla divinità femminile babilonese Ishtar e a quella greca Asharte collegate con il pianeta Venere! E chissà che questi gioielli ci portino anche un pò di fortuna dato il loro utilizzo come amuleti per attirare l’amore e il denaro. 😉

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